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aurora boreale

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    Tromsø

    cielo verde stellato aurora boreale norvegese

    Quattro notti verde smeraldo.

    Aurora Boreale. Abbiamo dosato l’utilizzo di questa parola fin dal momento in cui abbiamo prenotato il volo per Tromsø. L’obiettivo principale del viaggio era lei, ed eravamo talmente terrorizzati all’idea di tornare a casa senza averla vista che ci siamo imposti di nominarla il meno possibile. Non so se sia stato merito della nostra -improvvisata- scaramanzia o se siamo stati semplicemente fortunati, ma l’abbiamo vista quattro sere su quattro.

    Già dall’aereo il panorama prometteva bene: sotto di noi si vedevano i fiordi circondati da montagne innevate piene di luci. Quando siamo atterrati le luci che vedevamo dall’alto avevano preso la forma di tante casette di legno colorate. Sembrava un villaggio finto, di quelli che si vedono nei negozi di giocattoli sotto Natale.

    Erano quasi le tre del pomeriggio e la luce crepuscolare stava già iniziando a scomparire, il tempo di arrivare dall’aeroporto alla casa e si era fatto buio, ma questa cosa della notte artica in realtà non ci ha sconvolto più di tanto.

    Fiordi visti dall'aereo

    Vista dall'aereo fiordi circondati dalle montagne innevate.

    Tromsø

    Tromsø è la maggiore città della Lapponia norvegese, considerata la porta di accesso al Polo Nord. L’abbiamo scelta tra le tante destinazioni in cui è possibile vedere l’aurora boreale per la sua posizione favorevole e poi perché era perfetta per i cinque giorni che avevamo a disposizione.

    É molto carina, pittoresca come penso la maggior parte delle città nordiche. Le case di legno sono bellissime, hanno grandi finestre da dove si intravedono parte dei loro interni, arredati in maniera impeccabile.

    Il centro si visita in poco tempo, è tutto molto concentrato. Le uniche attrazioni leggermente più distanti- ma raggiungibili facilmente con il bus – sono la Cattedrale Artica e la funivia Fjellheisen.

    Cattedrale artica tromso

    Cattedrale Artica, Ishavskatedralen.

    Vista dalla Cattedrale Artica.

    friluftsenter tromso

    Prendendo la funivia Friluftsenter si ha una vista di Tromso dall’alto spettacolare.

    Le attività più interessanti si svolgono prevalentemente fuori dal centro e, qui sotto troverete alcuni dettagli su come ci siamo organizzati e consigli che spero possano essere utili se avete in programma questo viaggio.

    1. Organizzazione
    2. Aurora boreale
    3. Escursioni

    Organizzazione

    Periodo di viaggio: 19-23 Gennaio, durante la notte artica. Niente sole,ma luce crepuscolare all’incirca dalle 9.30 di mattina fino alle 14,30

    Abbiamo organizzato il viaggio in autonomia come sempre, prenotando il volo a Novembre per Gennaio con Lufthansa a 240€. Due scali sia all’andata che al ritorno, uno a Monaco e l’altro a Stoccolma.

    Per dormire abbiamo scelto la soluzione Airbnb, prenotando una stanza in una casa nella parte alta di Tromsø – la zona residenziale più bella – distante circa 10 minuti a piedi dal centro. L’abbiamo scelta volutamente non nel centro per essere più distanti dall’inquinamento luminoso ed avere più probabilità di vedere l’aurora, visto che non avevamo la macchina e ci dovevamo muovere a piedi.

    Case di legno innevate Tromso

    Panorama dalla casa

    sala casa norvegese

    fatina appena al lampadario

    colazione artica a tromso

    Ore 8.00 di mattina.

    colazione norvegese a lume di candela

    La nostra prima colazione norvegese, a lume di candela.

    Portatevi dietro gli antibiotici e fate l’assicurazione sanitaria, che non si sa mai!Noi non l’avevamo fatta, mi era venuta un’infiammazione all’occhio – niente di grave – ma mi serviva l’antibiotico e sono dovuta andare al pronto soccorso perché serve la ricetta del medico per averlo. Per fortuna nel mio caso la spesa è stata bassa, ma ho incontrato anche persone che si erano fatte male seriamente cadendo sul ghiaccio. E non è cosa molto difficile viste le strade.

    Proprio per via delle strade ghiacciate è importante avere un’abbigliamento adatto, vi sarà utile una scarpa calda in goretex se volete alloggiare un po’ fuori dal centro. Eviterei scarpe da tennis, Ugg o simili, che io mi ero portata e ho lasciato in valigia per 5 giorni. Per il resto abbiamo utilizzato intimo termico e ci siamo sempre vestiti a strati. Il freddo di giorno non è così tremendo, c’erano in media -7° e il clima è secco. Il freddo vero si sente quando si sta fermi – magari per ore – ad aspettare l’aurora. Una notte siamo arrivati anche a -24° , fortuna che eravamo con l’escursione e ci hanno dato le tute termiche da infilare sopra i nostri vestiti.

    Aurora Boreale

    Il vero motivo che ci ha spinto a fare questo viaggio.

    E’ un’emozione difficile da descrivere. La prima sera l’abbiamo vista dal giardino della casa. Era sopra il porto di Tromsø, la vedevamo da lontano ed era già bella. Così siamo corsi su per i tornanti pieni di neve – che io un’agilità così mai avuta prima – per andare sul lago ghiacciato consigliato dalla nostra host, sperando di vederla meglio.

    Correvamo senza sapere dove andare esattamente ed abbiamo avuto la fortuna di chiedere informazioni ad una ragazza del posto, appena tornata a casa da lavoro, che ha cercato di spiegarci dove andare come meglio poteva. Ci siamo rimessi a camminare, e dopo nemmeno cinque minuti abbiamo visto un’auto accostare: era lei, pronta a darci un passaggio! Ero in Norvegia da poche ore, ma mi piaceva già tanto.

    Il lago è il Prestvannet , una volta imparata la strada ci siamo tornati quasi tutte le sere per vedere l’aurora. Quella volta però quando siamo arrivati abbiamo visto solo un fascio di luce con un’intensità debole, non come quella che vedevamo sopra il porto dalla casa. Il colore verde si vedeva solo dalla macchina fotografica, ma non ad occhio nudo. Per essere la prima sera però, ci ritenevamo già  fortunati.

    La seconda, per andare sul sicuro, ci siamo affidati ad un’escursione privata (vedi sotto) e abbiamo visto quattro aurore diverse.

    Le altre sere, a grande sorpresa, si è presentata proprio fuori dalla finestra di camera nostra, letteralmente a portata di mano. Sembrava di poterla afferrare!

    L’ultima non ci speravo nemmeno perché il cielo era nuvoloso. Invece non riuscivo a dormire, mi sono affacciata alla finestra e lei era lì, come se ci stesse aspettando per darci l’ultimo saluto. Stava circondando la casa di raggi verde smeraldo. Il ricordo più bello.

    aurora boreale dalla finestra di camera nostra

    Aurora Boreale vista dalla finestra di camera nostra.

    aurora boreale dalla finestra di camera nostra a tromso

    aurora boreale sopra i tetti

    aurora boreale sopra i tetti di tromso

    aurora boreale prestvannet lake

    Prestvannet lake, terza sera.

    Escursioni

    Tromsø offre la possibilità di fare varie escursioni, si possono prenotare da casa oppure direttamente in loco – con il rischio però che alcune siano già occupate – tramite gli uffici dei vari T.O che si trovano nel centro. Partono quasi tutte dal porto. Non sono economiche (la Norvegia non è economica in niente ), quelle più richieste si aggirano tra le 90 e le 200 euro l’una, in media. Poi dipende dal tipo di escursione che volete fare e dai vari T.O.

    Noi abbiamo scelto:

    – Husky Safari

    Circa un’ora o poco più in mezzo al bosco su una slitta trainata dagli Husky. Dentro il bosco fa parecchio freddo, quindi mettono a disposizione degli indumenti termici che sono felice di aver indossato.

    Si sale in due sulla slitta,uno guida e l’altro sta seduto davanti. Poi si parte in gruppo uno dietro l’altro. Prima i responsabili ti danno alcune dritte, tipo di frenare in discesa perché i cani tendono a correre molto.

    Indovinate chi non ha frenato? La guida di Manu è pericolosa anche su una slitta!

    Cadute a parte, l’esperienza è stata bella. Alla fine ci hanno portato al caldo, davanti al fuoco, con una tazza di cioccolata calda e una fetta di torta.

    husky cane da slitta norvegia

     

    Dog sleeding a Tromso

    – Aurora Boreale

    Una sera abbiamo deciso di fare anche l’escursione per cercare l’aurora boreale, non avevamo noleggiato una macchina e volevamo vederla anche in posti più lontani da Tromsø.

    Ci sono due opzioni: una più economica con il bus e una più costosa -ma meno affollata- in minivan. Noi abbiamo scelto la seconda. Sono compresi indumenti termici, cioccolata calda, biscotti e la cena.

    Siamo partiti alle 17,30 del pomeriggio e siamo tornati alle 2,30 di mattina!

    E’ stata una serata indimenticabile. Non ci ha fatto aspettare, si è fatta vedere appena ci siamo fermati. Abbiamo visto quattro aurore diverse in posti spettacolari, cenato e arrostito marshmallow davanti ad un falò, tutto sotto un’infinità di stelle e scie verdi che danzavano nel cielo. E anche sotto i 20°!

    Il nostro accompagnatore ci ha aiutato ad impostare bene la macchina fotografica e sono venute delle foto molto belle, in più ne ha scattate altre con la sua inviandocele la mattina seguente.

    La nostra proprietaria di casa ci aveva consigliato di fare l’escursione guidata in caso di tempo nuvoloso, perché da soli altrimenti vederla sarebbe stato difficile. Noi l’abbiamo subito presa alla lettera e abbiamo scelto una sera in cui il cielo era particolarmente sereno! Però ne è valsa la pena perché i posti più belli li abbiamo visti proprio quella sera.

    aurora boreale riflessa sul lago ghiacciato

    La prima aurora.

    Vortice di aurora boreale.

    La più bella di tutte, un vortice verde.

    cascata di verde aurora boreale

    fotografo aurora boreale sul lago ghiacciato

    Manu in preparazione. Foto scattata dalla nostra guida.

    Fuoco sotto le stelle e una lieve aurora boreale.

    Cena sotto l’aurora boreale.

    – Whale Watching

    Se siamo stati fortunati con l’aurora boreale, lo siamo stati meno con le balene. Ne abbiamo vista solo una molto piccola, quest’anno si sono spostate verso sud e sapevamo che era più difficile vederle. In compenso ci siamo fatti una mini crociera sui fiordi e al ritorno sono venuti a salutarci tanti delfini. E’ stata l’unica escursione che avevamo prenotato da casa, le altre due le abbiamo prenotate sul momento.

    Delfini tra i fiordi.

    Casette colorate

    Primo sole dell'anno a Tromso.

    22.1.2018 il sole è tornato a Tromso.

    Informazioni utili:

    • I mesi migliori per riuscire a vedere l’aurora boreale sono quelli con meno ore di luce, in Norvegia da fine Settembre fino a Marzo. Ma incidono anche altre varianti come condizioni atmosferiche e fortuna.
    • I luoghi consigliati sono quelli con meno inquinamento luminoso.
    • Si vede meglio dalla macchina fotografica che ad occhio nudo, salvo alcuni casi in cui è particolarmente forte e la differenza è minima. Se non vedete nulla, puntante comunque la reflex nel cielo, può darsi che la vediate dallo schermo. E poi magari anche fuori 🙂