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    Puglia, alla scoperta del Salento e della Valle d’Itria.

    6 giorni e 600 km di Puglia.

    Quando ti aspetti un posto bello e ti ritrovi in un posto bellissimo. Penso sia una delle cose più interessanti del viaggio pensare tanto ad una destinazione e poi poterla finalmente confrontare con il tuo immaginario. Nel mio caso lo supera quasi sempre, alcune volte di più, altre meno. Qui partiva già alto.

    Questa volta non è stato un viaggio di coppia. O meglio, lo è stato, ma invece del mio solito compagno di viaggio con me c’era la mia amica di sempre. Sei giorni di on the road pugliese io, lei e una smart forfour che è stata la valida alleata per i parcheggi più disparati!

    Puglia: itinerario di 6 giorni.

    La Puglia è una regione veramente ricca di bellezze e cultura e la parte più difficile nel creare un itinerario di soli sei giorni è stata la selezione dei posti da vedere.

    Per ottimizzare il tempo a disposizione abbiamo preso un volo con andata su Brindisi e ritorno da Bari.

    Periodo di viaggio: 17-22 Settembre

    Itinerario:

    Giorno 1 : Brindisi- Lecce

    Giorno 2: Grotta della Poesia- Torre dell’Orso- Sant’Andrea- Otranto 

    Giorno 3: Strada panoramica che da Otranto porta a Leuca- Pesculose-Morciano di Leuca.

    Giorno 4: Punta Prosciutto e Torre Lapillo

    Giorno 5: Ostuni- Locorotondo- Cisternino

    Giorno 6: Alberobello- Monopoli- Polignano a Mare- Bari per la partenza.

    E’ stato un viaggio molto low cost, minima spesa massima resa! Complice anche il periodo di viaggio- seconda metà di Settembre- abbiamo trovato un volo Ryanair a 50€ e dormito in posti molto belli e tipici per circa 50 euro a notte (in 2), colazione sempre compresa.

    Spesa totale: 460€ (tutto, ma proprio tutto compreso: volo; b&b; pasti; macchina; benzina; souvenirs vari)

    6 giorni e 600 km di Puglia

    Salento, tra mare e borghi

    Il Salento è una delle destinazioni italiane più ricercate degli ultimi anni, presa d’assalto soprattutto nei mesi estivi. Avere la possibilità di visitare la Puglia fuori stagione penso che le dia un valore aggiunto. Non solo per i prezzi più competitivi, ma per la possibilità di vedere tutto con estrema calma: traffico nella norma, spiagge poco affollate…ma clima sempre MOLTO caldo!

    Il punto di forza del Salento non è solo il mare -anche se, effettivamente, fa molto la sua parte!- ma sono anche le sue città, i suoi borghi. Lecce, Otranto, Santa Maria di Leuca, una più bella dell’altra e sono solo una parte. Città piene di cultura, dove antichità e contemporaneità si intrecciano ed il tempo scorre ad un ritmo più rilassato.

    Tramonto sul Duomo di Lecce

    Piazza del Duomo al tramonto, Lecce.

    Salento: Mare Adriatico

    Su questo versante ci sono le spiagge, a mio parere, più belle. Prima tra tutte Torre dell’Orso con il suo scenario paradisiaco: sabbia bianca, una distesa di mare turchese e le Due Sorelle – le famose rocce in mezzo al mare divenute simbolo di questa spiaggia – che dominano la scena. Praticamente i Caraibi a portata di mano, con le rocce al posto delle palme!

    Ma da Lecce, prima di arrivare a Torre dell’Orso, ci siamo fermate alla scenografica Grotta della Poesia, una delle piscine naturali più belle al mondo, purtroppo presa d’assalto dal turismo di massa. Abbiamo proseguito poi verso i faraglioni di S. Andrea, dove le rocce bianche che emergono dall’acqua  spiccano sul blu del mare.

    Le due sorelle torre dell'orso

    Le due sorelle, Torre dell’Orso.

    Il mare turchese dei faraglioni di sant'andrea

    Faraglioni di Sant’ Andrea.

    Salento: la strada da Otranto a Santa Maria di Leuca

    Da Otranto verso Santa Maria di Leuca abbiamo percorso la litoranea, una strada panoramica bellissima punteggiata da torri a picco sul mare. Sicuramente il tragitto più lungo di tutto il viaggio, non tanto per i km, quanto per le bellezze che si susseguivano lungo la strada. Ci siamo fermate talmente tante volte che abbiamo rischiato di non arrivare più a destinazione! 

    Porto Badisco, un piccolo villaggio di pescatori situato su un fiordo. Ad ammirare il panorama da Torre Minervino, dove il blu del mare e del cielo si confondono creando una sorta di dipinto naturale. Ci siamo affacciate da Ponte Ciolo per vedere l’omonimo fiordo. A Santa Maria di Leuca, per passeggiare sulla punta estrema della Puglia. Senza dubbio i panorami più belli che abbiamo visto!

    Barchette colorate parcheggiate a Porto Badisco

    Porto Badisco.

    Fiordo a Ponte Ciolo, Gagliano del Capo.

    Gagliano del Capo

    Salento: Mar Ionio

    Dopo i numerosi stop, siamo arrivate a Pesculose, le famose “Maldive del Salento”. Mare azzurro e acqua trasparente come nel resto della Puglia, ma è stato l’unico luogo che non ha rispettato le aspettative. Come scenario l’ho trovato di minor impatto rispetto alle altre spiagge che abbiamo visto, forse perché troppo simile a quelli toscani.

    Su questo versante ci sono altre due spiagge degne della loro fama: Punta Prosciutto e Torre Lapillo. Sembrava di nuovo di essere nei Caraibi.

    Il mare turchese di punta prosciutto.

    Punta Prosciutto.

    6 giorni e 600 km di Puglia

    Valle d’Itria

    La Valle d’Itria è la parte di Puglia caratterizzata da distese di uliveti a perdita d’occhio, borghi bianchi e tanti, tantissimi trulli! Sono la particolarità della Puglia ed è impossibile non rimanerne affascinati. La loro patria è Alberobello, il suo centro storico è interamente formato da trulli, uno scenario unico e suggestivo anche se molto turistico.

    Il primo borgo che abbiamo visto è stato Ostuni. Si erge su una collina, e nonostante il cielo fosse leggermente velato, il bianco delle sue mura era così accecante da farla sembrare quasi un miraggio. Tra le sue stradine bianche abbellite da fiori e porte colorate ci vorrebbero cento occhi per catturare ogni dettaglio.

    Finalmente in Puglia ho spuntato uno degli obiettivi che avevo da tanto tempo: dormire in un trullo!

    A Locorotondo per la precisione, in mezzo a distese di uliveti e accanto a tanti altri trulletti. Il centro storico di Locorotondo è stato quello che ho preferito, piccolo ma talmente pittoresco da sembrare inabitato. Bellissimo anche quello di Cisternino, è lì che abbiamo assaggiato le famose “bombette”, involtini di carne ripieni che ti scegli al banco e ti cucinano sul momento.

    Trulli di alberobello

    Trulli di Alberobello.

    Porte verdi e fiori rosa a Ostuni

    Le porte di Ostuni.

    Scala con fiori nel centro storico di Locorotondo

    Locorotondo.

    Non potevamo non chiudere in nostro viaggio in bellezza e l’ultimo giorno lo abbiamo dedicato all’iconica Polignano a Mare, dopo uno stop a Monopoli per il pranzo. Siamo capitate in una delle giornate del Red Bull Cliff Diving, quindi la massa di persone era notevole. Ma è una città talmente caratteristica, con la sua caletta circondata da case bianche e i vicoli pieni di poesie scritte sui muri, che rimane sempre affascinante.

    Baia di polignano a mare

    Polignano a Mare.

    Scale bianche con poesia a polignano a mare

    Poesie sulle scale di Polignano

    Poesie sulle scale di Polignano.

    In sei giorni abbiamo fatto il pieno di bellezze pugliesi, e quelle che non abbiamo potuto vedere saranno il valido motivo per tornare!