Africa, Viaggi

Essaouira, un giorno lontano dal caos di Marrakech

murales azzurro

Essaouira,

mura bianche decorate da finestrine azzurre incorniciate di giallo e murales colorati che non smetteresti mai di fotografare. Come non smetteresti mai di percorrere le sue stradine, anche cento volte la stessa per poterla vedere da angolazioni diverse.

E’ una piccola città fortificata affacciata sull’Oceano che abbiamo visitato durante il nostro breve viaggio.

Sembra che per loro il tempo si sia fermato, ma hanno una cura speciale per i colori e i dettagli che la rende unica. Questa è una caratteristica che penso rispecchi l’atmosfera del Marocco in generale.

L’ ho trovata meno turistica di Marrakech, più piccola, quindi visitabile tranquillamente in giornata come abbiamo fatto noi.

🍒 Come arrivare da Marrakech

L’escursione ad Essaouira ci è stata organizzata dal proprietario del nostro Riad ad un prezzo di circa 20 Euro a testa, in alternativa potete prendere il bus -più economico- oppure noleggiare una macchina.

È stato un pò il viaggio della speranza, siamo partiti da Marrakech con un minivan pensando di arrivare più velocemente rispetto al bus, ma così non è stato. Ne è valsa comunque la pena. Durante il tragitto ci siamo fermati anche a vedere le caprette che si arrampicano sugli alberi di Argan. Simpaticissime, ma ci è sembrata una scena un pò troppo turistica, i proprietari delle capre cercano in tutti i modi di fartele prendere in braccio e farti foto per poi chiedere soldi. Dopo ci hanno anche portati a visitare una fabbrica di Argan.

🍒 Mangiare ad Essaouira

Essaouira è una città portuale e non può mancare un pranzo a base pesce!

Potete trovare numerose bancarelle intorno al porto dove vi faranno scegliere tra il pescato del giorno, quello che volete mangiare.

In realtà noi non abbiamo pranzato lì. Sono stata attirata dal terrazzino blu con i classici merletti marocchini nel centro della Medina e alla fine la scelta è ricaduta sul ristorante Des Arcades de Mogador .

Sono un pò fissata con l’architettura marocchina e soprattutto con i colori. Appena vedo quell’azzurro sgargiante sulle pareti o quei tavolini decorati con le piastrelle colorate mi vengono gli occhi a cuore e non  resisto, mi devo fermare. Inutile dire che ho passato più tempo a fare foto invece che a mangiare, anche perché eravamo in compagnia di un gattino molto vanitoso che sembrava si mettesse in posa per farsi fotografare. Qui ho bevuto un tè marocchino buonissimo!

Mi sarei fermata volentieri di più se avessi avuto tempo, magari anche per una notte. La sua medina è veramente bella, non  a caso inserita nella lista dei patrimoni mondiali dell’umanità dell’UNESCO.

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